Dalla normativa vigente alle informazioni tecniche: come eseguiamo l’installazione di impianti elettrici industriali.

Per realizzare e installare un impianto elettrico industriale bisogna rispettare una serie di norme di sicurezza più rigide rispetto ad un impianto civile. Questo perché un impianto industriale deve gestire una ben più grande quantità di energia all’interno di un circuito più complesso. Bisogna adottare misure precauzionali per prevenire sovraccarichi e cortocircuiti e rispettare le normative in vigore.

In questo articolo parliamo di come lavoriamo noi di Elettro B, che da ormai 25 anni ci occupiamo della progettazione, installazione e manutenzione di impianti elettrici civili e industriali, e di quali sono normative da seguire per garantire sicurezza e funzionalità dell’impianto.

Installazione impianti elettrici industriali: le normative per la sicurezza

Per realizzare un qualsiasi impianto elettrico bisogna tenere conto delle indicazioni presenti nella norma CEI 64-08 e nel Decreto Ministeriale n. 37 del 22/01/2008. Oltre ai diversi requisiti minimi per ogni impianto, i testi sanciscono la differenziazione delle tipologie di distribuzione dell’impianto, in base alla configurazione del complesso di cavi e degli elementi di sostegno e connessione (distribuzione in vita, in tubo, in canale e a condotto) e delle tipologie di impianto, in base alla tensione nominale (categoria 0, 1, 2 e 3).

Gli impianti vengono così suddivisi in:

Categoria 0, a bassissima tensione (CA<50 V; CC<120V)
Categoria 1, a bassa tensione (50V≤CA≤1000V; 120≤CC<1500V)
Categoria 2, a media tensione (1000V≤CA<30000V; 1500≤CC<30000V)
Categoria 3, ad alta tensione (CA>30000; CC>30000).

CA e CC indicano rispettivamente la corrente alternata e la corrente continua non ondulata.

Le tipologie di distribuzione

In base alla configurazione del complesso di cavi e degli elementi di sostegno e connessione, la distribuzione dell’impianto segue procedure differenti. Come visto in precedenza, esistono quattro tipologie di distribuzione: in vista, in tubo, in canale e a condotto.

Per la distribuzione in vista i cavi elettrici vengono attaccati alle pareti o al soffitto e rimangono visibili. Per la distribuzione in tubo invece i cavi conduttori vengono fatti passare all’interno di tubi di protezione per tutto il percorso. Il tubo può essere fissato alle pareti tramite supporto o inserito direttamente nelle pareti in modo da diventare completamente invisibile. Per i capannoni industriali o edifici da destinare a impianti industriali, si opta per una distribuzione in canale, nella quale i cavi passano all’interno di un sistema di contenitori che possono trovarsi sospesi, posizionati a parete oppure poggiati direttamente sul pavimento. Infine, la distribuzione a condotto richiede apposite cavità ricavate direttamente nelle pareti o nel pavimento dove vengono fatti poi passare i conduttori.

Contatta Elettro B per richiedere un preventivo sull’installazione di un impianto elettrico industriale per la tua attività.