Come funzionano i pannelli fotovoltaici con accumulo, quali sono i vantaggi e perché conviene installarlo.

Negli ultimi anni l’efficienza dei pannelli fotovoltaici è aumentata notevolmente grazie a nuove tecnologie come i sistemi di accumulo. Detti anche accumulatori o sistemi di storage, si tratta di batterie integrate utilizzate per ottimizzare la produzione e il consumo di elettricità. Semplificando, permettono di utilizzare l’energia prodotta in eccesso nei momenti di effettiva necessità.

Data la netta differenza di prezzo rispetto al pannello tradizionale, c’è chi si chiede se l’investimento valga la resa. Per provare a rispondere a questa domanda dobbiamo prima capire come funziona un pannello fotovoltaico e quanto un sistema di accumulo ne migliori le prestazioni.

Fotovoltaici con accumulo: funzionamento

Come detto sopra, i sistemi di storage sono batterie: le più comuni sono a litio e vengono classificate in base al numero di Volt in batterie da 12V, 24V e 48V. L’utilità dei sistemi di accumulo è data dal funzionamento stesso del pannello fotovoltaico. Il pannello produce energia elettrica durante la giornata, essendo esposto ai raggi diretti del sole.

L’energia prodotta è una corrente continua (CC) che per essere utilizzata dall’impianto della casa viene trasformata in corrente alternata (CA) dall’inverter, un trasformatore del pannelo.

Questo processo di produzione e trasformazione non può essere controllato: o è in funzione o non lo è. Se si è in casa e si usa elettricità, si consuma l’energia trasformata al momento della produzione (autoconsumo diretto).

Tuttavia, se non si è in casa, l’energia trasformata viene immessa nella rete andando perduta. Introducendo una batteria integrata si può immagazzinare l’energia prodotta in eccesso in un secondo momento quando il pannello sta producendo niente o poca energia (autoconsumo differito).

L’utilizzo di questa scorta di energia permette anche di ridurre la richiesta alla rete elettrica e di abbassare, così, il costo delle bollette.

Conviene installare un pannello fotovoltaico con accumulo?

Anche a fronte del costo maggiore, la risposta è sì. Il sistema di accumulo, pur richiedendo un investimento iniziale, permette di risparmiare il doppio rispetto al pannello tradizionale.

Basta pensare che secondo uno studio del Gestore dei servizi Energetici (GSE), il 70% dell’energia prodotta dai pannelli senza accumulatori delle famiglie italiane viene perso nella rete, a fronte di un utilizzo solo del 30%.

Nel periodo invernale sarebbe possibile arrivare a un’autonomia energetica quasi del 90% grazie all’energia immagazzinata, con una diminuzione significativa dell’impatto ambientale individuale. Inoltre, considerano gli ultimi aumenti delle bollette per elettricità e gas, vedersi ridurre il totale da pagare a fine mese sarebbe una soddisfazione in più.

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